lunedì 26 febbraio 2007

Il grande mosaico


Ciao a tutti, L'Anonimo :)

giovedì 22 febbraio 2007

Composizione....mah


Ciao a tutti, L'Anonimo :)

lunedì 19 febbraio 2007

Neutro

- Parliamo
- Non ora
- Ti fermi
- Non posso
- Guarda qui
- Ho da fare
- Leggi solo questo
- Devo cercare qualcos'altro
- Di questo che ne pensi
- Quello che pensano tutti
- Lasciami due righe allora
- Non ho proprio tempo
- Non ne hai per queste cose
- Forse dovrei dirti una bugia
- Ci sono cose più importanti
- Ci sono sempre cose più importanti
- Cosa devo pensare di te
- Non ti ho chiesto nulla
- Risposta avvilente
- Vedi di non scordartela
- Non ti importa?
- Piuttosto complicato, mi stanca
- Ora devi andare
- Ora devo proprio andare, tu non vai?
- Forse dovrei
- Forse mi mancherai
- Mi sostituirai
- Posso sempre migliorarmi

domenica 18 febbraio 2007

Composizioni minime - 2

Ciao a tutti, L'Anonimo :)

giovedì 15 febbraio 2007

Composizioni minime




Ciao a tutti, L'Anonimo :)
(Dear MR Chinanet guangxi province network,if you steal or only copy anyone of my drawings:(either any shape and any carachter from my drawing) I'll really find you and I'll kick your yellow ass d'you understand?)

martedì 13 febbraio 2007

Trova l'intruso

Un errore che guarda, ce ne vuole eh, cioè roba che nemmeno lei proprio.
Il libro è "Il futuro secondo Dilbert di Scott Adams". Casa Editrice Garzanti.

domenica 11 febbraio 2007

Composizione verde-nero + mostro

Realizzata con la collaborazione di Giovanni. La frase, mi dice, è una citazione di RatMan

mercoledì 7 febbraio 2007

lunedì 5 febbraio 2007

Composizione Technicolor - L'Anonimo get coloured (spero si dica così)


Composizione "dinosauri verdi fritti alla stazione del tram" (il tram arriva dalla loro sinistra, ecco perchè guardano tutti in quella direzione) realizzata da me e colorata da un mio amico, che di professione fa il grafico e si è abbassato a lavorare su questo disegno inveendo non poco ogni volta che gli facevo notare una forma in più. Ce vò pazienza.
Ciao a tutti.
L'Anonimo :)

giovedì 1 febbraio 2007

Ah, giovinezza

Credeva di essere un uomo qualsiasi, uno normale, con tutte le cose al posto giusto. L'aveva creduto da sempre o, per meglio dire, non è che se lo fosse mai posto come cruccio esistenziale. Uno, si sà, le braccia le da per scontate fin dalla nascita:stai lì che sbavi perchè sei neonato e ti vedi queste due cose salcicciose davanti alla faccia e dici: okei ho due braccia, dove starebbe l'elemento sorpresa? Non avrebbe mai immaginato, proprio lui così fiero delle sue convinzioni, lui che ad esempio conosce tutte le imperfezioni del suo corpo, che fosse deficitario di una, anzi due, cose così importanti. Eppure le sicurezze rivelano la loro fragilità solo nel momento di andare in frantumi e lo stesso, a quanto pare, vale proprio per le braccia. Che poi il nostro credeva proprio di avercele avute attaccate ben salde al corpo in tutti questi anni, di averle usate per tanti scopi, di essersene servito in qualche maniera utile. E invece. Adesso che in lui questa nuova consapevolezza è maturata rivive in un bagliore tutta la sua vita e rivede quello che non riusciva a vedere (laddove vedeva qualcosa che non c'era, le braccia appunto). Rivede partite di calcetto in cui incassa milioni di goals da parte di avversari intolleranti; si rivede mentre non mangia perchè non sa come far arrivare il cibo dal piatto alla sua bocca; e infine si rivede quel giorno in cui non prese la patente durante l'esame di pratica: nessuno se ne accorse fino al momento in cui lo videro non sudare sotto le ascelle per la tensione.E poi tornò a quel giorno, a quello strano giorno iniziato troppo presto e che ancora non sembrava finire e si ricordò che le braccia sì ce le aveva, ma quel giorno le perse e decise che non ce le aveva mai avute perchè gli faceva troppo male ammettere di averle perse in quella maniera così brutale. Gli tornò alla mente il freddo di quella mattina di gennaio e altri pochi particolari: la sua barba lunga che accarezzava con la mani per l'ultima volta, i suoi occhiali bordeaux che spingeva sul naso ogni due minuti, la sigaretta che non si era fumato perchè era mattina. Un furgone bianco. E su quel furgone bianco centinaia di oggetti quadrati. Chili su chili di ceramica. Le mattonelle della casa di sua sorella. Tutto tornò alla sua mente. Quel giorno perse le braccia;e ancora non se le sente.

Tutto ciò succedeva lunedì. Ad oggi è doveroso un aggiornamento:non mi sento la gamba sinistra, ho la febbre, le placche in gola (diagnosticate via telefono dal mio medico di famiglia) e, logicamente, non mi reggo in piedi. Sono dovuto venire a lavorare. La sorte benevola ha fatto sì che in ufficio si sia rotto il bagno vicino alla mia scrivania producendo un fetore nauseabondo. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro sulla congiuntura positiva che mi sta accompagnando. Ho la salute di un anziano: il prossimo passo è rompermi entrambi i femori scivolando in bagno. Un must.
Ciao
L'Anonimo :/