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mercoledì 28 novembre 2007

Foto Freak

Uomo Talpa
La colazione dei campioni (ovvero quel biscotto è un mutante)


sabato 20 ottobre 2007

Foto nel Cristo solo su L'Anonimo Blog

"Yeah, Cristianesimo is good! Parola di Cristo! (ammicco ammicco)"
E per finire: PADRE PIO RALLY

Ciao a tutti :)

sabato 11 agosto 2007

Un ultimo sguardo commosso all'arredamento e chi si è visto si è visto (cit.)


E con questa splendida foto vi do l'appuntamento a settembre con nuovi disegni che voi troverete, TUTTI, fantastici.

ciao :)
L'Anonimo

venerdì 3 agosto 2007

Foto vacanziere 2

Regione Calabria: Souvenir di un certo stile





Ciao a tutti :)
L'Anonimo

martedì 31 luglio 2007

Foto vacanziere


Regione Calabria, questo è quello che offre alle vostre vacanze e che nessuno ha mai osato mostrarvi.

Manifesti ideologici
(presto disponibili su questo blog in una risoluzione migliore, affinchè tutti sappiano)


Magliette non approvate dalla Chiesa
(e nemmeno da me)

Continua...

Si ringrazia L'Anonima per la macchinetta fotografica e per essere stata con me in vacanza.

Ciao a tutti :)

L'Anonimo

venerdì 20 luglio 2007

Chiuso per ferie


Il servizio riprenderà i primi di settembre.
Buone vacanze a tutti quelli che passano di qui.
Ciao :)
L'Anonimo
(nella foto, il sole vi sorride)

domenica 24 giugno 2007

Foto Trash



Ciao a tutti,
L'Anonimo

domenica 6 maggio 2007

...

E ora, Osservatore Romano, scagliati anche su questo.
Ciao a tutti
L'Anonimo

venerdì 6 aprile 2007

Buona Pasqua


(nella foto Pasquale Uovo ci spiega qualcosa che ci hanno tenuto nascosto per troppo tempo, ® L'Anonimo)

sabato 31 marzo 2007

Resistenze


Generale Inverno non vincerai! (Adoro quando gli elettrodomestici impazziscono).
Ciao :)

domenica 25 marzo 2007

InGubi

Qui di seguito i tre sogni fatti nelle ultime tre notti:

  1. Un telegiornale a caso da la notizia di un manichino posseduto dal demonio che durante una sfilata comincia a ridere e viene abbattutto a colpi di idrante. :o
  2. Tutti i miei amici sono posseduti. Ognuno è un mostro in particolare e c'è tutta una vecchia costruzione che io esploro mettendomi a parlare con loro. Alla fine entro nella cantina di mia nonna e trovo mia sorella trasformata in una specie di strega che mi morde al collo. :O
  3. Sono sull'isola di Lost. (e potrei anche fermarmi qui,cmq)(io non ho mai visto Lost). C'è un signore malvagio che riesce a cambiare forma, oltre ad essere malvagio e farmi tutti discorsi malvagi. Il momento saliente è quando un uccello perde il becco, lui si stacca il naso, l'uccello lo mangia e gli si forma una terza ala. Il malvagio la stacca e se la mangia lui. :/

Sono benvenute le interpretazioni. Aiuto.

L'Anonimo :)

martedì 13 febbraio 2007

Trova l'intruso

Un errore che guarda, ce ne vuole eh, cioè roba che nemmeno lei proprio.
Il libro è "Il futuro secondo Dilbert di Scott Adams". Casa Editrice Garzanti.

mercoledì 7 febbraio 2007

giovedì 1 febbraio 2007

Ah, giovinezza

Credeva di essere un uomo qualsiasi, uno normale, con tutte le cose al posto giusto. L'aveva creduto da sempre o, per meglio dire, non è che se lo fosse mai posto come cruccio esistenziale. Uno, si sà, le braccia le da per scontate fin dalla nascita:stai lì che sbavi perchè sei neonato e ti vedi queste due cose salcicciose davanti alla faccia e dici: okei ho due braccia, dove starebbe l'elemento sorpresa? Non avrebbe mai immaginato, proprio lui così fiero delle sue convinzioni, lui che ad esempio conosce tutte le imperfezioni del suo corpo, che fosse deficitario di una, anzi due, cose così importanti. Eppure le sicurezze rivelano la loro fragilità solo nel momento di andare in frantumi e lo stesso, a quanto pare, vale proprio per le braccia. Che poi il nostro credeva proprio di avercele avute attaccate ben salde al corpo in tutti questi anni, di averle usate per tanti scopi, di essersene servito in qualche maniera utile. E invece. Adesso che in lui questa nuova consapevolezza è maturata rivive in un bagliore tutta la sua vita e rivede quello che non riusciva a vedere (laddove vedeva qualcosa che non c'era, le braccia appunto). Rivede partite di calcetto in cui incassa milioni di goals da parte di avversari intolleranti; si rivede mentre non mangia perchè non sa come far arrivare il cibo dal piatto alla sua bocca; e infine si rivede quel giorno in cui non prese la patente durante l'esame di pratica: nessuno se ne accorse fino al momento in cui lo videro non sudare sotto le ascelle per la tensione.E poi tornò a quel giorno, a quello strano giorno iniziato troppo presto e che ancora non sembrava finire e si ricordò che le braccia sì ce le aveva, ma quel giorno le perse e decise che non ce le aveva mai avute perchè gli faceva troppo male ammettere di averle perse in quella maniera così brutale. Gli tornò alla mente il freddo di quella mattina di gennaio e altri pochi particolari: la sua barba lunga che accarezzava con la mani per l'ultima volta, i suoi occhiali bordeaux che spingeva sul naso ogni due minuti, la sigaretta che non si era fumato perchè era mattina. Un furgone bianco. E su quel furgone bianco centinaia di oggetti quadrati. Chili su chili di ceramica. Le mattonelle della casa di sua sorella. Tutto tornò alla sua mente. Quel giorno perse le braccia;e ancora non se le sente.

Tutto ciò succedeva lunedì. Ad oggi è doveroso un aggiornamento:non mi sento la gamba sinistra, ho la febbre, le placche in gola (diagnosticate via telefono dal mio medico di famiglia) e, logicamente, non mi reggo in piedi. Sono dovuto venire a lavorare. La sorte benevola ha fatto sì che in ufficio si sia rotto il bagno vicino alla mia scrivania producendo un fetore nauseabondo. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro sulla congiuntura positiva che mi sta accompagnando. Ho la salute di un anziano: il prossimo passo è rompermi entrambi i femori scivolando in bagno. Un must.
Ciao
L'Anonimo :/

giovedì 4 gennaio 2007

Sei tu Sei tu chi può darti di più

E bentornato e benvenuto se passi di qui per la prima volta quest'anno proprio come sto facendo ora io anche se il blog è indiscutibilmente il mio solo che vabbè si sa come vanno queste cose il Natale i cenoni e i pranzoni i capitoni e i baccalà le feste in provincia - qui c'è l'adsl? Cazzo hai detto? capito no? perciò capite anche il mio disagio nel tornare qui e chiedermi non senza vivo stupore ma perchè io c'ho un blog ma davvero e che sarebbe una cosa che si mangia? no mica per niente visto che non ho fatto altro per 10 giorni se si esclude stare ore in compagnia del mio nuovo amico del paese Giggetto il Caminetto e quindi capite pazientate chè francamente non mi ricordavo nemmeno dove fosse la lettera w e vi assicuro che per trovarla ci ho messo un bel pezzo e la risposta è no non sono stato a San Patrignano perchè lo sto pensando anche io dopo aver letto il mio stesso incipit. Veniamo al dunque perchè no stiamo qui apposta facciamo le cose per bene: buon anno e anche buon natale chè sono comunque una persona educata io e conseguenzialmente anche il blog lo è perchè ormai tra un po ma nennemo troppo finisce che anche il mio blog si apre un blog dove dice quanto si sente trascurato dal suo amministratore e dove critica i commenti soprattutto quelli senza link che tanto fanno incavolare sempre il suo amministratore e dove poi nemmeno lui posterebbe qualcosa per un bel pezzo perchè si sentirebbe sempre troppo vuoto per scrivere qualcosa o comunque sempre abbastanza indifferente a quello che gli capita come se si aspettasse tutto e non si scomponesse proprio davanti a nulla ma forse non si scompone proprio perchè non capita nulla o comunque quello che capita lo minimizza perchè è un blog di quelli cinici ma affettuosi di quelli che disprezzano e invidiano ma in fondo sono buoni solo che nessuno se ne accorge perchè fondamentalemente non capisco che lui scherza scherza praticamente sempre e gli manca solo un'occasione per dimostrare il suo affetto e che se sembra scorretto è solo perchè è debole congenitamente debole è un blog sfigato e questo è quanto. É un blog felicemente infelice perchè sa di esserlo e non lo deve dimostrare. Io sto molto meglio del mio blog, a parte questo dannato problema di logorrea mensile. Prometto che adesso si ricomincia con la solita programmazione, e il nuovo credo per il nuovo anno sarà + disegni - chiacchiere.

A partire da ade-


L'Anonimo

venerdì 10 novembre 2006

Allegria?No,grazie.

Questo è un post allegro. Parla di morte. (La mia missione è ancora quella di rendere questo posto l'incontrastato blog dell'infelicità, mica pizza e fichi) (Che poi sta cosa della pizza coi fichi chissà se è solo italiana o se tipo ogni nazione ha la sua alternativa tipo baguette e roquefort in francia e tapas e toro in spagna) (L'Anonimo blog non è solo il blog dell'infelicità, amici, benvenuti anche nel luogo dove è comune il luogo comune (generando il circolo vizioso del luogo comune, ovvero il luogo comune del luogo comune, e via ad libitum) Dicevo (se la smettesi di auto interrompermi) che volevo parlare di morte. Non tanto della morte in sè o della morte che ci aspetta. Che io poi fino a qualche anno fa sognavo di morire vecchissimo, più vecchio della cosa più vecchia, (tipo che veniva la televisione ad intervistarmi e io dicevo all'intervistatore che avevo visto quelli veri di giornalisti mica come lui, io avevo visto gente seria tipo Fede o Giurato, cioè mica pizza e fichi, però mi sa che fra tutti quegli anni i fichi non esisteranno mica più e l'intervistatore farà fatica a comprendere la sottile metafora). Adesso credo che morirò di noia entro i prossimi due anni (passando tutto questo tempo non facendo nulla e continuando a ripetere: ma qui non succede mai nulla!). Allora mi sono messo ad ingannare l'attesa pensando al mio epitaffio, perchè che ne sai magari da qui a qualche anno ti inventano il lapide-blog che uno si connette da casa e vede la salma e può commentare in qualche modo (diamine ma è un'ottima idea) e a quel punto è essenziale avere una frase accattivante, qualcosa che possa incuriosire il necro-lurker (ehi ehi ehi L'Anonimo blog, il blog dell'infelicità, del luogo comune del luogo comune e, udite udite, anche dei neologismi). Ho pensato ad una frase che ben mi potesse rappresentare, ma l'unica frase che potrebbe racchiudere la mia immortale pigrizia non esiste: dovrei solamente lasciare la lapide totalemente vuota e attaccarci un post-it con scritto: "Sai quello che devi fare", oppure "Se mi conosci non hai bisogno di altre informazioni". Però, forse, potrebbe essere una iscrizione tombale leggermente impopolare (la gggente non è ancora pronta, la gente vuole ridere). Anche se quella davvero impopolare sarebbe: "Mi ricordo del male che mi hai fatto, ti ho tenuto un posto libero", oppure forse citare un certo Callimaco, il greco : "Non salutarmi, crudele: tira di lungo, muto. Se non t'accosti è per me pari ad un saluto" sarebbe la migliore delle soluzioni. Ma qui siamo davvero sull'antipatico e nessuno vuole essere ricordato come un antipatico (non certo io). Ci sarebbe la soluzione infantile: "Uffa,io qui non ci volevo venire". Quella altruista: "Accetto suggerimenti". O quella ottimista: "Pensavo peggio, solo il panorama mi ha un po deluso". Oppure ancora quella interrogativa: "E adesso?".
Ma come la tradizione insegna il modo migliore per passare alla storia è quello di plagiare, credo quindi che la frase migliore da lasciare ai posteri sia il nome di un gruppo (che ondarock mi dice faccia musica..) emo.

I LOVE YOU BUT I'VE CHOSEN DARKNESS.

(Volevo andare a leggere al parco, giuro, solo che poi sai come va no? la logorrea....e la logorrea....e la logorrea....e la liquirizia?!?)

giovedì 2 novembre 2006

Io Oooodio l'inverno

Ondeggio come un cretino, intirizzito dal freddo, tutto involtolato nel mio cappotto di fustagno che mi ricorda come sempre che vuole essere usato con parsimonia, altrimenti mi tradirà nel momento dell'eleganza usurandosi sui gomiti a formare come una bruciatura; proprio come io mi immagino tanti cappotti segnati dal tempo e dai tavoli dove hanno incrociato conversazioni. Guardo il mio cappotto e vedo l'autunno; poi mi guardo intorno e capisco che l'autunno non esiste già più: è freddo da congelatore, freddo da ghiaccio secco sulla pelle. Nemmeno l'altro giorno sembrava estate, tutti a dire di non saper più come vestirsi, io a dire che era la fine del mondo. Se quella era la fine del mondo degli uomini, allora questa è la glaciazione che stermina anche la natura. Tutto questo per scrivere qualcosa certo, un po come fanno i telegiornali che parlano di maltempo in apertura, ma soprattutto per dire come mi accorgo del cambio di stagione. Io me ne accorgo mettendo le mani in tasca al cappotto e trovando qualcosa che lì dentro è rimasto per almeno 8 mesi. Le persone comuni trovano soldi, bigliettini o fazzoletti. Io trovo medicinali. Inverno ti odio. (non è che stimi di più l'estate, ma inverno odio te e i tuoi raffreddori (daddeddodi) )

martedì 31 ottobre 2006

Il blog dell'infelicità

Controllando Shiny Stat (strumento che io gradisco al limite della paranoia) scopro che un'utente non meglio identificato ha raggiunto questo blog digitando la seguente chiave di ricerca: infelicità blog (tralasciando chi invece ci è arrivato digitando posacenere piantana :o ). Caro/a Amico/a che cerchi blog dove regna la tristezza e la depressione la fa da padrone, caro/a amico/a che ti aspetti di trovare post umilianti e confessioni di ansie suicide da parte dei loro scrittori, caro/a amico/a che forse hai cercato infelicità blog per sentirti migliore in questo triste giorno (forse per te è stato un triste giorno, io certo non lo posso sapere, io ultimamente sto tanto in pace...) o forse perchè volevi vedere dei blog lontani dai riflettori in cui le persone scrivono cose patetiche soltanto perchè ne hanno bisogno invece di fare intrattenimento creando personaggi improbabili: a te, caro/a amico/a posso dire una cosa: la tua ricerca è finita. Sei nel posto giusto! :) anzi :( Passa ancora di qui e appalesati anche in forma anonima nei commenti, dicci la tua sul perchè e il per come hai pensato di cercare l'infelicità nei blog, su quello che hai trovato e se la tua vita è davvero migliorata (e non dimenticare di dirmi se hai trovato davvero il mio blog meritevole di una ipotetica classifica dei blog dell'infelicità). Io, nel mio piccolo, che poi è questo blog, farò del mio meglio per scrivere sempre qualcosa di inutile, triste, malinconico, ridicolo, perchè alla quantità preferisco la qualità, e lo farò per farti contento e per dimostrarti che quello che cerchi esiste e perchè magari, coi tuoi consigli, il mio può diventare davvero un gran bel blog dell'infelicità (ma non necessariamente io un blogger infelice). Mestamente ringrazio (notare che mi sto già applicando), fraternamente vostro, L'Anonimo

venerdì 27 ottobre 2006

Continuo a comprare libri, ma questa volta non c'è stato nulla di storto nell'acquisto. Continuo a comprare libri; questo è il fatto, innegabile, che vale come scontrino fiscale. Continuo ad accumulare pagine su pagine e sono sincero se mi dico che non sono acquisti puramente occasionali, che non sto comperando per l'ossessione di avere, per l'ansia di accumulare, per il piacere ambidestro del possesso: li compero per un bisogno mai così puro di sapere, per la voglia quasi infantile di sporcarmi le mani con tutto quell'inchiostro. Sperando così che di trovarlo ancora umido; tanto il calore con cui li sfoglio che vorrei mi si sciogliessero davanti: immagino così, per gioco, ad occhi aperti, ed ecco, le parole e le frasi intere cominciano a tremare per poi danzare sul loro posto, felici di piroette e di svolazzi, volteggiano per il foglio fino ad incanalarsi, a forma di imbuto, verso l'impugnatura e dal centro da sopra da sotto scivolano nelle mie mani ed io, finalmente, libero e potente getto questa acqua nera, di storia e di passione, di lettere a migliaia, sul mio viso assetato di emozione. Luce. Rinfrancato appagato e improvvisamente sveglio, quasi accecato dalle idee di persone sceltissime o anche no che per secoli hanno scritto affidando le loro epoche al narrare muto della carta. Capisco che per me un libro, sopratutto ora, è un amico. E mi scorrazza - mi sollazza si confida mi ispira - respira nuota e mai annega - e si confida e mi porta via con sè; io con lui - che non esco mai - volo via, un mondo più in là - pronto a guerreggiare ad osservare a nascere ad onorare ad infierire - insomma - a mischiare il mio naso tra milioni di altri nasi, tra milioni di altre storie. Mi ritrovo con un fine settimana alle porte e qualche migliaio di pagine scritte, tutte comprate una sull'altra - tutte a caro prezzo e senza nessun senso di colpa. Mi ritrovo con la mia barricata di carta tenuta su dall'inchiostro che si secca; in questa solida fortezza di immaginazione. Mi preparò così a questa guerra settimanale tra ciò che è giusto per me e ciò che dovrei fare come gli altri. Non resta altro che scavare trincea nel solco bianco tra due righe e da lì attuare la mia divertita resistenza.

Saluti

venerdì 20 ottobre 2006

L'Anonimo Vs L'Omonimo


L'ANONIMO
L'Anonimo ha un nome comune e un cognome meridionale, eppure al di fuori del paese del padre non ha mai incontrato nessuno che si chiamasse come lui. Eppure.
L'Anonimo manda il suo curriculum ad una sua amica, gli ha detto che dove lavora, TIC System, cercano qualcuno da assumere: lei manda il curriculum in questione all'ufficio delle risorse umane.
Viene assunto qualcun'altro.
L'Anonimo se ne fa una ragione.
Passano due giorni e il tizio neo assunto rinuncia.
L'Anonimo torna prepotentemente in lizza per l'impiego.

L'OMONIMO

L'Omonimo si sveglia, si mangia una sfogliatella, beve il suo caffè, ringrazia San Gennaro e invia il suo curriculum alla TIC perchè non ha un cavolo da fare e il suo lavoro è cercare lavoro e poi... il Napoli ha giocato la sera prima e lui oggi ha la testa libera. Si beve un altro caffè e se ne fotte.

EPILOGO

Passano alcuni giorni: L'Anonimo riceve informazioni. Alla TIC risulta che egli lavora già per loro.
L'Anonimo non capisce, da lì a breve gli spiegano cosa è successo: la TIC ha appena assunto L'Omonimo per un altro progetto. Vedendo lo stesso nome e cognome anche sul mio curriculum i selezionatori pensano che questo appartenga al neo assunto. Buttano il mio cv. Viene assunta una terza persona.

Sipario