giovedì 11 gennaio 2007

Composizione V for Vichingo


C'è solo un grande vichingo barbuto disegnato nel mezzo.
Lo spazio grande rettangolare è rimasto così senza alcun motivo apparente.
Lo ammetto: è un periodo davvero duro in quanto a entusiasmo.
Ciao
L'Anonimo

domenica 7 gennaio 2007

Sono qui per mantenere le promesse che il mio blog si è assunto nel post precedente: poche chiacchiere.

L'Anonimo :!

giovedì 4 gennaio 2007

Sei tu Sei tu chi può darti di più

E bentornato e benvenuto se passi di qui per la prima volta quest'anno proprio come sto facendo ora io anche se il blog è indiscutibilmente il mio solo che vabbè si sa come vanno queste cose il Natale i cenoni e i pranzoni i capitoni e i baccalà le feste in provincia - qui c'è l'adsl? Cazzo hai detto? capito no? perciò capite anche il mio disagio nel tornare qui e chiedermi non senza vivo stupore ma perchè io c'ho un blog ma davvero e che sarebbe una cosa che si mangia? no mica per niente visto che non ho fatto altro per 10 giorni se si esclude stare ore in compagnia del mio nuovo amico del paese Giggetto il Caminetto e quindi capite pazientate chè francamente non mi ricordavo nemmeno dove fosse la lettera w e vi assicuro che per trovarla ci ho messo un bel pezzo e la risposta è no non sono stato a San Patrignano perchè lo sto pensando anche io dopo aver letto il mio stesso incipit. Veniamo al dunque perchè no stiamo qui apposta facciamo le cose per bene: buon anno e anche buon natale chè sono comunque una persona educata io e conseguenzialmente anche il blog lo è perchè ormai tra un po ma nennemo troppo finisce che anche il mio blog si apre un blog dove dice quanto si sente trascurato dal suo amministratore e dove critica i commenti soprattutto quelli senza link che tanto fanno incavolare sempre il suo amministratore e dove poi nemmeno lui posterebbe qualcosa per un bel pezzo perchè si sentirebbe sempre troppo vuoto per scrivere qualcosa o comunque sempre abbastanza indifferente a quello che gli capita come se si aspettasse tutto e non si scomponesse proprio davanti a nulla ma forse non si scompone proprio perchè non capita nulla o comunque quello che capita lo minimizza perchè è un blog di quelli cinici ma affettuosi di quelli che disprezzano e invidiano ma in fondo sono buoni solo che nessuno se ne accorge perchè fondamentalemente non capisco che lui scherza scherza praticamente sempre e gli manca solo un'occasione per dimostrare il suo affetto e che se sembra scorretto è solo perchè è debole congenitamente debole è un blog sfigato e questo è quanto. É un blog felicemente infelice perchè sa di esserlo e non lo deve dimostrare. Io sto molto meglio del mio blog, a parte questo dannato problema di logorrea mensile. Prometto che adesso si ricomincia con la solita programmazione, e il nuovo credo per il nuovo anno sarà + disegni - chiacchiere.

A partire da ade-


L'Anonimo

martedì 19 dicembre 2006

Composizione "vedo la gente morta" (con didascalia)

Forme? Animali? Non lo so nemmeno io.











Ho riconosciuto nell'ordine: L'uomo ciotola


Un'anatra








Un dito.













Per tutto il resto fate voi, ma anche no.
Ciao
L'anonimo:)

Si ringrazia Ep per il suggerimento al titolo.

domenica 17 dicembre 2006

Composizione 6


Dopo solo (solo) un'ora di tentativi riesco a postare questa composizione del periodo "Animali e forme" ovvero "Forme che sembrano animali" cioè "Animali che sembrano forme" ovvero dai su se semo capiti. Questo disegno potrebbe essere in realtà un falso per i seguenti motivi:

  • non è presente nemmeno un elefante (forse);
  • due delle "Forme che sembrano animali" cioè "Animali che sembrano forme" (cioè dai ormai il concetto dovrebbe essere chiaro, no? no?) sorridono;
  • non mi ricordo da che parte si guarda il foglio.

NB: Ciao

L'Anonimo :)

giovedì 14 dicembre 2006

Composizione e 4

Composizione disegnata nel periodo dei mondiali di calcio: il contesto storico è facilmente riconoscibile dalla presenza di un facinoroso ultrà svedese.
Un saluto a tutti.
L'Anonimo :)

martedì 12 dicembre 2006

Composizione 1


Continua il mio letargo dalle parole anche perchè credo di essere molto più bravo con i disegni (sono bravo soprattutto a peccare di immodestia mi sa). Se qualcuno passa di qui e ha da proporre titoli migliori al posto di composizione, si accettano suggerimenti.
Un saluto.
L'Anonimo

domenica 10 dicembre 2006

Composizione embè

Ciao. L'Anonimo sta passando una fase ermetica. Riprovate in febbraio.
Tante care cose.

giovedì 7 dicembre 2006

Riempitivo

Un saluto a chi passa di qui.
L'Anonimo (deluso da lui sa chi)

sabato 2 dicembre 2006

L'Anonimo risponde

UMTS ha detto... (ovvero L.)
Senti, che per caso ti andrebbe di conoscere il mio capo... così magari fai lo stesso discorsetto anche a lui e gli proponi di darmi orari lavorativi meno stressanti...


L'Anonimo raccoglie il disperato grido di aiuto di una giovane lavoratrice sfuttata, con orari massacranti, colleghi dai nomi improbabili o specialisti del sudoku come compagni di turno e altre varie disumanità. L'Anonimo si rammarica venendo a conoscenza di questo triste scenario lavorativo, nonchè di questa triste storia di miseria sociale, e colmo di amarezza sfida il potente di turno, il capo di L.
Raggiunge senza fretta l'edificio dell'ingiustizia (già noto ai fedelissimi di questo blog come TIC System), questo luogo dove le masse stacanoviste degli specialisti della telecomunicazione vengono privati dei loro inalienabili diritti, luogo inumano di detenzione salariata degli artigiani della connessione remota (di quelle fatte a mano, come si faceva una volta), questo luogo catalizzatore di gente dal nome uguale al mio (vedi sempre il post di prima). Insomma, L'Anonimo entra in questo ufficio dell'Amenità, dove l'Ingiustizia la fa da padrone e dove il padrone lo fa un tizio di nome S. Un nome prepotente, garantisco io. Il nostro paladino, ormai professionista del mestiere, entra con passo deciso contenendo a malapena il disgusto per il quadro desolante che vede intorno a sè: giovani intraprendenti costretti a lavorare per l'Inguistizia, prevaricati nelle loro iniziative, umiliati nelle loro postazioni da capi bassi e pelati. Alcuni sono addirittura accusati ingiustamente di puzzare e messi alla berlina. L'Anonimo non può sopportare. Resiste allo sgomento, aggira il desk di accoglienza simulando lo sgurdo fiero e al contempo rilassato di chi non ha nulla da temere, passando per uno qualsiasi dei disperati che lavorano lì. Punta dritto e sicuro verso la porta di S., il datore di lavoro di L.

L'Anonimo apre la porta. Il datore di lavoro di L. alza lo sguardo dai fogli che sta compilando ma non dice una parola. LAnonimo entra, si siede e inizia un enigmatico gioco di sguardi con il datore di lavoro di L., sfida di cui purtroppo il testo scritto non può dare opportuna descrizione tanta la forza e il magnetismo presente in quel momento tra i due duellanti. Il datore di lavoro di L. prova a dire qualcosa.


Il datore di lavoro di L. (quasi muto): mh....

L'Anonimo (serio): Lei sa perchè sono qui vero?

I.D.D.L.D.L. (sempre indifferente): No.

L'Anonimo (cominciando a scaldarsi): Male...male...molto male caro amico....

I.D.D.L.D.L. (sempre calmo): Come posso esserle utile?

L'Anonimo (sorpreso): Come? Come può essermi utile? Che fa mi prende in giro?

I.D.D.L.D.L. (mite): Ma no ci mancherebbe si figuri..prego...miscusi...mi esponga pure il suo problema...

L'Anonimo (fermo): Primo...non sono io ad avere un problema...il problema è sicuramente il suo.... e secondo se non ha ancora capito di cosa sto parlando...beh allora lei è veramente una persona vile che non ama ammettere le proprio responsabilità e non ha il coraggio di riconoscere il suo fallimento professionale e la sua bieca coscienza votata solo al profitto e allo sfruttamento delle risorse umane di questa azienda.

I.D.D.L.D.L. (ingenuo): Guardi che io proprio non capisco di cosa stia parlando...si spieghi la prego....e poi per favore non mi insulti..la prego con calma vedrà che risolviamo...

L'Anonimo (irritato): Ma tu guarda questo! (batte le mani e guarda verso l'alto)....vuole anche negare l'evidenza...vuole giocare a fare il finto tonto...bene...vuole chiarezza e allora facciamo chiarezza...

I.D.D.L.D.L. (imperturbabile): Avanti avanti, mi dica tutto, sarò felice di aiutarla...

L'Anonimo (snob): Le comunico che il suo atteggiamento ipocrita non aiuta la nostra conversazione...questo suo modo di fare finto-accomodante è davvero di pessimo gusto...può francamente risparmiarsi tutte queste moine...Signor-la-prego-mi-dica-tutto-sarò-felice-di-aiutarla...Umpf..chi crede di incantare con quest'aura serafica...cerca solo di distrarmi...di gettare fumo nei miei occhi... Mr Prepotenza...Mr Ingiustizia...(gesticola in modo plateale)

I.D.D.L.D.L. (mite): francamente continuo a non capire...ma prego parli pure mi scusi se l'ho interrotta...

L'Anonimo (in totale trans-agonistica):...Mr So-Tutto-Io....Qui comando io...tu mi fai quello che dico io...lei è una persona diabolica..è un capo perverso e crudele verso i suoi sottoposti...lei è una merdaccia, si vergogni...

I.D.D.L.D.L. (mansueto): forse si ha ragione lei.

L'Anonimo (totalmente inalberato): Certo che ho ragione io! Vuol forse negare i turni disumani a cui costringe la mia amica L.? Vuol forse negare che con questi particolari orari di lavoro lei fa di tutto per impedirle di essere felice? E avrebbe anche il coraggio di dire che lei non è minimamente responsabile delle persone che devono dividere il turno con la mia amica?...Ma per favore...(ridacchia quasi isterico..)...adesso mi viene a dire che sicuramente lui non c'entra nulla...che lui esegue solo gli ordini...che non può fare altrimenti...che ci sono delle gerarchie da rispettare...che il mondo del lavoro è quello che è..che bisogna essere flessibili...

I.D.D.L.D.L. (sempre calmo): ma veramente io...

L'Anonimo (totalmente distaccato dalla realtà): LEI É UN QUALUNQUISTA! LEI É UNO SFRUTTATORE! LEI É UN CIARLATANO!

I.D.D.L.D.L. (candido): si ha ragione lei....ora si calmi...ecco prenda un bicchier d'acqua...su da bravo..buon uomo si calmi...

L'Anonimo (ridotto ad uno squilibrato): Non voglio la sua acqua Ingiusta! Non so cosa farmene della sua Prepotente acqua! Voglio qui! Ora! Adesso! Una risposta chiara! Cambierà i turni della mia amica L.?

I.D.D.L.D.L. : No.

L'Anonimo (di nuovo sereno): Fa niente, io ci ho provato. Arrivederci e grazie.

I.D.D.L.D.L. : Arrivederci. Prima di andare...vuole un dolcetto? (indicando un piccolo cestino pieno di dolci sulla scrivania)

L'Anonimo (servendosi): Sì grazie...mmh... sembrano buoni... (chomp chomp)...mandorle?

venerdì 1 dicembre 2006

Composizione così



periodo intimista.

.

Tante belle cose a tutti

lunedì 27 novembre 2006

E grazie all'ispirazione

L'Anonimo si aggira per i corridoi con passo sicuro...legge una targhetta ma sa già dove si trova l'ufficio che gli interessa...per educazione rivolge un saluto alla segretaria che, prontamente, cerca di trattenerlo dicendo che in questo momento non può essere ricevuto.

L'Anonimo (stizzito): Io non faccio anticamera!

Entra deciso e si chiude svelto la porta alle spalle. Il nome sulla porta è inequivocabile: Magnifico Rettore Prof. V. L.

L'Anonimo (bonario): Carissimo V. come andiamo (pacca sulla spalla)...

Magnifico Rettore Prof. V. L.(incredulo): Ohhh carissimo L'Anonimo....come stai? Ma è una vita...da quella vol-

L'Anonimo(calmo): Si certo V. ....come potrei mai dimenticarmi quella volta...ce la siamo davvero vista brutta....

M.R.P.V.L. (rabbuiato): Già....sapessi quanto manca anche a me il povero Carletto.....

L'Anonimo (disteso): Su dai V....non chiuderti nel passato...devi fartene una ragione è passato tanto di quel tempo...e poi lui ora è veramente felice

M.R.P.V.L. (sconsolato): Sob

L'Anonimo(dolce): Ma che cos'è questo faccino triste? Dai fammi un bel sorriso..

Il Magnifico Rettore fa un sorriso con gli occhi lucidi

M.R.P.V.L. (ridestato): Cosa ti porta qui vecchio caro amico? Siediti pure (indicando una sedia)...vuoi un caffè?

L'Anonimo (serio): Si grazie...

M.R.P.V.L (pigiando sull'interfono): Signorina ci porti due caffè...tu L'Anonimo sempre amaro (L'Anonimo annuisce)...si due caffè amari...

M.R.P.V.L (di nuovo verso L'Anonimo): I caffè arrivano subito, cosa posso fare per te?

L'Anonimo (scuro in viso): V....devo essere franco...sono davvero deluso di te

M.R.P.V.L. (stupito): Come è possibile?! Cosa è che ho fatto di sbagliato?

L'Anonimo (fermo): Io capisco che tu abbia un sacco di responsabilità..il rettorato..le lezioni...la presidenza...ma io una cosa semplice ti avevo chiesto..una cosa tanto semplice...

M.R.P.V.L (ancora più incredulo): Ma...ma...non capisco...non ho ricevuto nessuna tua comunicazione...non so...forse la segretaria avrà perso la tua lettera...

L'Anonimo(severo): V. non dare la colpa agli altri! Questo vizio di non assumerti le tue responsabilità ce l'hai sempre avuto...

M.R.P.V.L (mortificato): Scusa (china il capo)

L'Anonimo (si alza in piedi): Io pensavo che noi due fossimo amici...amici veri...amici che si aiutano fin dove possono..amici che la Storia ha messo insieme per compiere qualcosa di grande...amici che vivranno sempre nel ricordo del buon Carletto...e tu...tu..V...puoi ancora dire di essere mio amico??

M.R.P.V.L (guarda verso il basso): .....

L'Anonimo (intimidatorio): Io credevo di sì...vengo al dunque...come ti avevo già scritto nella mia lettera che tu dici di avere perso...(ammicca)..qui da te studia una ragazza a cui io tengo molto e che vorrei non si affaticasse troppo la mattina...

M.R.P.V.L (attonito) : Ma....

L'Anonimo (perentorio): Non interrompermi! Io non l'ho fatto!

M.R.P.V.L (mortificato): Scusa (china di nuovo il capo)

L'Anonimo (soddisfatto): Bene...questa ragazza ti dicevo...la sera è spesso impegnata con me....non essere malizioso V. o ti strappo uno orecchio....quindi...come già ti avevo chiesto.....dovresti spostarmi le lezioni del mattino ad un orario a Lei più consono.

M.R.P.V.L (confuso): Ma....ma...non so se è possibile..io....

L'Anonimo (urlando): Io! Io! Io! Sempre e solo a te stesso pensi, V.! Lo sai cosa sei eh dì un po, lo sai cosa sei diventato? Un'egosita!!! Ecco cosa sei...pensi solo a te...alla tua carriera..alla tua reputazione....

M.R.P.V.L
(distrutto): Hai ragione..(con un filo di voce) scusa di nuovo...

L'Anonimo (guardando verso l'alto): Se solo ci fosse ancora il buon Carletto...di certo non ti comporteresti così...ah quanto dolore che gli stai procurando...il caro vecchio Carletto...quanto ti voleva bene....

M.R.P.V.L (piangendo): Basta ti prego!!!....Sono diventato un mostro hai ragione!!!! Farò tutto quello che vuoi buahahah!!!

L'Anonimo (tronfio): Bene bene V....vedo che cominci a capire...allora ci posso contare per questa cosa?

M.R.P.V.L (devastato dai singhiozzi): Shi...shi...(tira su col naso)...non ti preoccupare...sich...penso a tutto io...non ti preoccupare...

L'Anonimo (preoccupato): E se i docenti ti fanno storie?

M.R.P.V.L (migliorando d'umore): Non ti preoccupare non ti preoccupare..con loro me la vedo io....

L'Anonimo (orgoglioso): E bravo il mio V.ino! (stropicciandogli le guance) Bravo lui! Che fa il cattivone coi professori e invece hai il cuore tenero tu! Bravo! (schiaffetto) Bravo! (schiaffetto) Bravo! (schiaffetto).

M.R.P.V.L (abbozzando un sorriso): Eh...se solo ci fosse ancora Carletto....

L'Anonimo (sorridendo): Ho una sorpresa per te V.ino...guarda un po chi ti è venuto a trovare???

L'Anonimo sfila dalla tasca un calzino arrotolato e se lo infila sulla mano, chiude le dita a becco e comincia a fare una vocina stridula.

- Ciao V. Ciao V. Sono il tuo amico Carletto...mi sei mancato V. mi sei mancato V.

M.R.P.V.L (sprizzante gioia): CARLETTO!!!!!! MA ALLORA NON SEI MORTO!!!! CARLETTO CARLETTO CARLETTO!!!!

Il Magnifico Rettore saltella sulla poltrona battendo le mani per l'enorme contentezza e continuando a chiamare il nome dell'amico.
L'Anonimocon gesto rapido sfila il calzino dalla sua mano e lo infila su quella del Rettore, senza peraltro che a quest'ultimo sia sembrato strano. Il Rettore continua imperterrito a parlare col calzino simulando le risposte. L'Anonimo silenziosamente scivola fino alla porta e in un istante si dilegua.


La segretaria lo raggiunge in corridoio col suo caffè.

L'Anonimo
(presuntuoso): Se lo beva lei. A me amaro fa schifo!

giovedì 23 novembre 2006

Educazione alla malinconia II


Solo adesso mi è chiaro il cammino che porta a me, che è un cammino senza sentieri, senza strade battute, dove il passo indica la via e l’andatura è il polso del proprio crescere, del proprio marciare. In continuo divenire, in continuo avanzare: il presente come rinnovata occasione, il presente come perenne futuro. Educazione alla malinconia: lasciare tutto. Non c’è menzogna che vale la pena di essere architettata; non c’è ira che vale lo sforzo dei muscoli del proprio viso; non c’è rancore a cui verrà concesso di avvelenare questo sangue; non c’è ricordo così doloroso da essere insostenibile. Sarà il contrario di tutto questo: voglio solo un compagni di luce, voglio abbandonare il timido rifugio, la facile fuga. Ci sarà ancora la memoria, tonnellate di memoria, pareti infinite di archivi, tenuto tutto a mente, in fascicoli in dossier in contro-dossier, spiarsi e contro-spiarsi, pedinarsi nel passato, fotografarsi per ricordarsi dove si era e chi si era, in ogni momento. Qualcosa di segreto, intoccabile, privato, fissato. Rimozione vietata. Ci sarà soprattutto il perdono e l’abbraccio. Ci sarà il sorriso perché è l’unico anestetico per la rabbia, perché è l’unica alternativa che conosco al morso. Disciplina del volto: non più grungno d’animale che ruggisce. Un sorriso, allenamento alla civiltà. E poi, come sempre. Avrò con me il silenzio, perché il silenzio è la verità. Il silenzio è la terra promessa che c’è in ognuno di noi. Il silenzio. La pace. Nient’altro.

martedì 21 novembre 2006

Educazione alla malinconia


Educazione alla malinconia: bisogna innanzitutto imparare a conoscersi, imparare a capirsi e capire le proprie reazioni e l’incidenza che hanno queste sulla propria situazione, esaminandole in un rapporto di causa-effetto e non come casuale concatenazione di eventi, bisogna interrogarsi sulle proprie azioni e imparare da se stessi. Interrogarsi, interrogarsi e ancora interrogarsi e, logicamente, non ricavarne nulla. Sarebbe presuntuoso pensare di tirar fuori qualcosa: si cambia per un meccanismo implicito e non per decisione. Non esiste l’interruttore della propria coscienza: esiste soltanto la possibilità di fare programmi e progetti,ed eventualmente di rispettarli. Tutto il resto rientra nel campo della disciplina. Io ad esempio. Cerco di capirmi da anni, osservo quello che faccio e posso dire di non essere mai stato ubbidiente alle mie regole. Mi sembra, a volte, di non partecipare alla mia stessa vita, come se la mia persona e il mio nome fossero due cose diverse. Forse devo solo trovare un nome che mi piace. Non credo, comunque. L’immagine che meglio rappresenta questa condizione, IMHO, è una barca che va alla deriva col proprio capitano mentre il capitano crede di essere il pappagallo sulla sua spalla. Io non prendo decisioni: faccio un sacco di progetti (abusivi), costruisco castelli in aria (e quando crollano mi accorgo di quanto fossero pesanti), mi faccio un cofano di illusioni (a metà prezzo) per finire con il non fare non proprio nulla. A quel punto mi do la colpa della mia insicurezza e della incapacità, ma è come se l’avessi sempre data ad un’altra persona ignorando volutamente le conseguenze. Dire che si è matti va terribilmente di moda (no è che sono un po’ pazzo io…non fidarti di me,baby, sono proprio matto certe volte…uao ke kosa pazza ke ho fatto, sono davvero matta!), io sono sicuro di non esserlo: ho avuto soltanto paura. Avere paura è terribilmente umano. Ergo, fate voi. Ho avuto paura di non essere all’altezza e paura di perdere quelle quattro cose che pensavo fossero importanti. Ora, però, posso finalmente dire di aver perso tutto il bagaglio superfluo lungo la strada. Ora non ho compagni di viaggio che non si possano tenere in tasca. Non sarò mai solo finché avrò una matita un foglio ed un libro. La cosa che non avevo davvero mai capito è che si salva sempre prima se stessi e poi si pensa a salvare gli altri: i topi affondano sempre con la nave, i pappagalli volano via.

domenica 19 novembre 2006

Composizione E (o composizione dell'uomo castagna)

MioCognato: Carino ma cosa sono quelle specie di E là sopra?
Io: Sono delle E, cos'altro dovrebbero essere?
MioCognato: Tu lo sai che non sei normale?
Io: E!

Tante belle cose a tutti.

venerdì 17 novembre 2006

Composizione così

Eh quando blogspot collabora.....

mercoledì 15 novembre 2006

Composizione boh

Prima o poi farò un altro post o posterò per sempre disegni? A chi lo sto chiedendo? Saluti.

lunedì 13 novembre 2006

Quando faresti tutto ma proprio tutto tranne che far vedere che lavori....

Confidenzialmente chiamato "Generatore d'incubi" (dimenticavo le virgolette)

venerdì 10 novembre 2006

Allegria?No,grazie.

Questo è un post allegro. Parla di morte. (La mia missione è ancora quella di rendere questo posto l'incontrastato blog dell'infelicità, mica pizza e fichi) (Che poi sta cosa della pizza coi fichi chissà se è solo italiana o se tipo ogni nazione ha la sua alternativa tipo baguette e roquefort in francia e tapas e toro in spagna) (L'Anonimo blog non è solo il blog dell'infelicità, amici, benvenuti anche nel luogo dove è comune il luogo comune (generando il circolo vizioso del luogo comune, ovvero il luogo comune del luogo comune, e via ad libitum) Dicevo (se la smettesi di auto interrompermi) che volevo parlare di morte. Non tanto della morte in sè o della morte che ci aspetta. Che io poi fino a qualche anno fa sognavo di morire vecchissimo, più vecchio della cosa più vecchia, (tipo che veniva la televisione ad intervistarmi e io dicevo all'intervistatore che avevo visto quelli veri di giornalisti mica come lui, io avevo visto gente seria tipo Fede o Giurato, cioè mica pizza e fichi, però mi sa che fra tutti quegli anni i fichi non esisteranno mica più e l'intervistatore farà fatica a comprendere la sottile metafora). Adesso credo che morirò di noia entro i prossimi due anni (passando tutto questo tempo non facendo nulla e continuando a ripetere: ma qui non succede mai nulla!). Allora mi sono messo ad ingannare l'attesa pensando al mio epitaffio, perchè che ne sai magari da qui a qualche anno ti inventano il lapide-blog che uno si connette da casa e vede la salma e può commentare in qualche modo (diamine ma è un'ottima idea) e a quel punto è essenziale avere una frase accattivante, qualcosa che possa incuriosire il necro-lurker (ehi ehi ehi L'Anonimo blog, il blog dell'infelicità, del luogo comune del luogo comune e, udite udite, anche dei neologismi). Ho pensato ad una frase che ben mi potesse rappresentare, ma l'unica frase che potrebbe racchiudere la mia immortale pigrizia non esiste: dovrei solamente lasciare la lapide totalemente vuota e attaccarci un post-it con scritto: "Sai quello che devi fare", oppure "Se mi conosci non hai bisogno di altre informazioni". Però, forse, potrebbe essere una iscrizione tombale leggermente impopolare (la gggente non è ancora pronta, la gente vuole ridere). Anche se quella davvero impopolare sarebbe: "Mi ricordo del male che mi hai fatto, ti ho tenuto un posto libero", oppure forse citare un certo Callimaco, il greco : "Non salutarmi, crudele: tira di lungo, muto. Se non t'accosti è per me pari ad un saluto" sarebbe la migliore delle soluzioni. Ma qui siamo davvero sull'antipatico e nessuno vuole essere ricordato come un antipatico (non certo io). Ci sarebbe la soluzione infantile: "Uffa,io qui non ci volevo venire". Quella altruista: "Accetto suggerimenti". O quella ottimista: "Pensavo peggio, solo il panorama mi ha un po deluso". Oppure ancora quella interrogativa: "E adesso?".
Ma come la tradizione insegna il modo migliore per passare alla storia è quello di plagiare, credo quindi che la frase migliore da lasciare ai posteri sia il nome di un gruppo (che ondarock mi dice faccia musica..) emo.

I LOVE YOU BUT I'VE CHOSEN DARKNESS.

(Volevo andare a leggere al parco, giuro, solo che poi sai come va no? la logorrea....e la logorrea....e la logorrea....e la liquirizia?!?)